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Trullo

località Martina Franca, Taranto / sistema FerroFinestra W40
 

Materiale: acciaio
Progettista: Antonella Mari
Fotografia: Alberto Ferrero

Nel paesaggio pugliese della Murgia dei Trulli, in un lotto a ridosso di un’area boschiva, si trova un complesso rurale in origine costituito da tre costruzioni distinte e realizzate in epoche diverse. L’intervento di recupero è consistito nel restauro dei trulli attraverso l’eliminazione delle superfetazioni, la risistemazione dei coni e il rifacimento di impianti e finiture. Nell’intento di evidenziare le geometrie e le spazialità interne, si è optato per il trattamento monocromatico degli interni, creando una continuità tra l’intonaco a calce, tipico di queste costruzioni, e le pavimentazioni in microcemento bianco, combinando materiali e tecniche tradizionali con soluzioni estetiche contemporanee. L’effetto complessivo è di grande semplicità e mira a creare un’atmosfera rarefatta, dai contorni sfumati. Al bianco totale dei trulli, fanno da contrappunto i materiali e le finiture scelte per gli interni degli edifici annessi, rappresentati da microcemento grigio e cementine colorate. Il progetto si è sviluppato intorno al rafforzamento della centralità dei trulli rispetto ai due volumi secondari, ai quali si è, al contempo, data dignità e forza espressiva collegandoli in un unico corpo di fabbrica che cinge i trulli a mo’ di recinzione. Si sono così creati ambiti esterni definiti, messi in relazione tra loro grazie alla predisposizione di ampi varchi ed aperture che incorniciano il paesaggio naturale. Un elemento comune tanto ai trulli che ai due edifici annessi è rappresentato dai serramenti, realizzati con profili sottili in acciaio Mogs FerroFinestra, lasciati al naturale e protetti da una finitura trasparente opaca. Lo stesso profilo, declinato in maniera differente, si è rivelato ottimale tanto per le piccole aperture dei coni, incassate nel forte spessore delle murature perimetrali, quanto per le vetrate e le porte finestra dei due volumi annessi. Nel primo caso, il profilo sottile ha consentito di sfruttare al massimo le bucature disponibili al fine di favorire il più possibile l’ingresso di luce naturale. Nel caso delle vetrate, la sezione ridotta si è ben prestata alla realizzazione del disegno a riquadri, di sapore industriale, che conferisce carattere sia ai vani interni che alla corte esterna su cui si affacciano.